venerdì 9 gennaio 2015

Chi tace è complice



Dopo i terribili fatti avvenuti lunedì 7 gennaio a Parigi la sezione della Lega Nord di Usmate Velate esprime il proprio cordoglio ai parenti delle vittime uccise dal folle attentato islamico, frutto del cieco ed estremo fanatismo proveniente dalla predicazione di una religione fondata sulla guerra “santa” contro gli infedeli. E' imbarazzante constatare come la giunta Riva, sempre attenta a mostrarsi e pubblicizzarsi, non abbia ancora condannato sul sito del Comune e sul proprio gruppo Facebook il vile attentato contro la rivista satirica Charlie Hebdo

Dopo quanto accaduto chiediamo al sindaco una seria revisione delle passive politiche di permissivismo e favoritismo alla locale comunità araba, regolarmente mobilitata durante le elezioni.
Urge ricordare ai nostrani 'paladini illuminati' dell'accoglienza indiscriminata, delle porte aperte a tutti, delle concessioni ad ogni costo, a tutti quei “tiranni del politically correct” che ogni censura alle nostre tradizioni e ai simboli della cultura cristiana come l'abolizione del presepe, la rimozione del crocifisso nelle aule ma anche la creazione di appositi menù scolastici e l'incredibile noncuranza nel concedere tendoni o spazi per costruire moschee, spesso trasformate in caserme e centri di reclutamento per terroristi, non sono considerati come segni di tolleranza e di dialogo (spesso forzato) ma come debolezza e cedimenti su cui poter fare maggiore pressione e ottenere più ampi privilegi. Una terra di conquista.

Vi lasciamo con le seguenti righe su cui riflettere scritte da Oriana Fallaci nel 2001.

Continua la fandonia dell'Islam «moderato», la commedia della tolleranza, la bugia dell'integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un'esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in Paesi lontani. Be', il nemico non è affatto un'esigua minoranza. E ce l'abbiamo in casa. Ed è un nemico che a colpo d'occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all'occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale. Cioè col permesso di soggiorno. Con l'automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco. È un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità. Un nemico che in nome dell'umanitarismo e dell'asilo politico accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa più dove metterlo. Un nemico che in nome della «necessità» (ma quale necessità, la necessità di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?) invitiamo anche attraverso l'Olimpo Costituzionale. «Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi». Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all'imam. Un nemico che in virtù della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l'Eurabia sicché per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento. Può essere un terrorista che si sposta per organizzare o materializzare un massacro, può avere addosso tutto l'esplosivo che vuole: nessuno lo ferma, nessuno lo tocca”.

1 commento:

  1. Concordo con la tesi di togliere tutte le agevolazioni e i benefici dati alla comunità musulmana del paese, perchè dal momento che sono ospiti in un paese democratico e libero devono adattarsi alla nostra cultura e tradizione. Se vogliono integrarsi bene, altrimenti devono tornare a casa loro, e dato che sono loro stessi a non volersi integrare, non accettiamo che interferiscano con richieste che sono contro la nostra cultura dicendo che si offendono; allora anche noi ci offendiamo perchè ai nostri ospiti non piace quello che gli offriamo. L'islam poi è una religione che porta odio e intolleranza, e tutto ciò che non corrisponde al suo insegnamento và perseguitato. A questo proposito porto due esempi: Sura an-nisa^ versetto 15: "SE LE VOSTRE DONNE AVRANNO COMMESSO AZIONI INFAMI, PORTATE CONTRO DI LORO 4 TESTIMONI DEI VOSTRI. E SE ESSI TESTIMONIERANNO, CONFINATE QUELLE DONNE IN UNA CASA FINCHè NON SOPRAGGIUNGA LA MORTE O ALLAH APRA LORO UNA VIA D'USCITA". Sura an-nisa^ versetto 34: "GLI UOMINI SONO PREPOSTI ALLE DONNE, A CAUSA DELLAPREFERENZA CHE ALLAH CONCEDE AGLI UNI RISPETTO ALLE ALTRE E PERCHè SPENDONO PER ESSE I LORO BENI. LE DONNE VIRTUOSE SONO LE DEVOTE, CHE PROTEGGONO NEL SEGRETO QUELLO CHE ALLAH HA PRESERVATO. AMMONITE QUELLE DI CUI TEMETE L'INSUBORDINAZIONE, LASCIATELE SOLE NEI LORO LETTI, BATTETELE. SE POI VI OBBEDISCONO, NON FATE PIù NULLA CONTRO DI ESSE. ALLAH è ALTISSIMO, GRANDE". Ecco, questi sono due esempi di come la cultura islamica non possa, non riesca e non voglia integrarsi. Quindi devono tornare al loro paese proprio perchè siamo troppo diversi e non esiste possibilità di integrazione.

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